Anticamente denominata 'Pyrgi' come il nome della città etrusca che sorgeva nelle vicinanze del Castello di Santa Severa, si testimonia che questo apprezzato borgo medioevale fosse un punto di approdo per i naviganti dell'epoca e notevole scalo commerciale. Con le incursioni dei Saraceni del IX secolo a.C. fu relegata ai margini della storia. Un secolo più tardi i Conti della Tuscia presero la decisione di far costruire in onore di Santa Severa un castello che il Conte Gerardo di Galeria affidò alla Abbazia di Farfa, vale a dire uno degli edifici medioevali europei di maggiore interesse storico. Rimase suo possedimento fino agli inizi del XII secolo, cioè fino a quando fu donata all'Abbazia romana di San Paolo. Nel corso dei secoli successivi il Castello accolse Papi in villeggiatura e ricche famiglie romane, dagli Orsini agli Anguillara, tra loro rivali e detentori di altrettanto importanti proprietà. Dagli scavi archeologici realizzati negli anni '50 del '900 è emersa un'area sacra con un Tempio e frammenti di terrecotte oltre a parecchie iscrizioni in lingua etrusca e fenicia che testimoniano la presenza punica in questi luoghi.